| ARTE PITTURA |
| (138063) De Benedictis,Cristina. La pittura senese 1330-1370. Firenze, Salimbeni 1979, cm.16x24, pp.100, br.cop.fig. Coll.Monografie Studi dell'Univ.di Firenze.
|
|
Euro 16.00 |
| (7575) De Bono-Falossi. I pittori antichi. Artisti vissuti dal 1200 al 1700. Milano, Il Quadrato 1971, cm.15x21, pp.170, num.ill.bn.ft. Leg.ed. cop.fig.
|
|
Euro 12.39 |
| (107407) De Castris, Leone Pierluigi. Giotto a Napoli. La rivoluzione dì Giotto, la committenza illuminata di Roberto Dangiò i Una pagina cruciale per la cultura visiva dell'arte europea «Per una storia dell'arte come quella a cui penso e in cui credo (...), capace di svelare in profondità non solo le singole congiunture, le dinamiche dei rapporti economici, lo sviluppo dei ceti e dei gruppi sociali, l'organizzazione del lavoro o gli aspetti materiali della produzione, ma anche il dibattito delle idee, il ruolo degli artisti stessi, la loro capacità e il loro modo di rispondere ai bisogni di rappresentazione e promozione dei singoli committenti, il soggiorno di Giotto a Napoli, la sua lunga attività al servizio del "re saggio", Roberto d'Angiò, e le opere di grande impegno da lui intraprese in città, oggi in gran parte perdute, rappresentano e configurano una sorta di caso campione, una sfida e insieme un paradigma» Pier Luigi Leone de Castris. Napoli, Electa 2007, cm.25x28, pp. 260, 150 figg. bn., 50 figg.a col., leg.ed.sopracop.fig.a col.
|
Euro 75.00           Euro 60.00 |
| (107420) De Castris,Pierluigi Leone. Polidoro da Caravaggio. L'opera completa. Napoli, Electa 2001, cm.25x28, pp. 542, 578 ill. bn num. nt, 115 ill. e tavv. leg.ed.in t.tela,cofanetto. Coll.I Classici. La Pittura In Italia. Polidoro da Caravaggio è emerso come una delle figure più rappresentative della pittura italiana del Cinquecento, capace, da allievo di Raffaello, di trasformarsi in un campione della "Maniera" e poi di una vera e propria "pittura del dissenso". Polidoro si rivela interprete di una riflessione originale sulla pittura di devozione negli anni a cavallo tra Riforma e Controriforma. L'indagine storica e critica di Leone de Castris, la schedatura e l'illustrazione di tutta l'opera grafica e pittorica, consentono di ricostruire il percorso creativo dell'artista lombardo, mentre incoraggiano nuove riflessioni sulle metamorfosi complesse del Rinascimento italiano.
|
Euro 200.00           Euro 145.00 |
| (101913) De Castris,Pierluigi Leone. Simone Martini. Milano, Federico Motta Editore 2007, cm.17,5x20,5, pp.384, centinaia di figg.a col.nt. br.cop.fig.a col. Coll.Le Gemme. Questa monografia parte da una lettura incrociata delle due grandi e precoci imprese "a fresco" degli anni dieci, la "Maestà" della Sala del Mappamondo in Palazzo Pubblico a Siena e la cappella di San Martino nella Basilica Inferiore di Assisi, e approfitta dei dati emersi dal restauro della Maestà per tracciare la difficile mappa degli spostamenti del giovane Simone fra Siena, San Gimignano e Assisi, e dipanare i tempi e gli intrecci di questo percorso e delle prime esperienze formative. Ideale antagonista del genio dominatore dell'arte italiana di primo Trecento, l'ideale contraltare di Giotto e della sua pittura: Siena contro Firenze, un'arte aristocratica, eletta, contro il nuovo linguaggio giottesco, concreto, fisico, "borghese". Gli studi degli ultimi trent'anni, hanno mostrato come questa facile contrapposizione nasconda invece legami profondi fra i due artisti immortalati dal Petrarca come i "novi pictores egregios", e hanno rivalutato il cantiere di Assisi come luogo d'incontro del pittore senese con l'arte di Giotto e dei suoi più stretti collaboratori. Scrivere oggi una monografia su Simone Martini, allora, significa uscire definitivamente dagli schematismi e dalle false opposizioni e saper riconoscere la grandezza di questo artista proprio nell'ampiezza del suo panorama culturale, nella sua conoscenza delle esperienze di Giotto, di Duccio, del Gotico d'oltralpe e perciò nella sua capacità di scegliere e di forgiare un linguaggio del tutto originale e nuovo.
|
Euro 34.00           Euro 27.00 |
| (143595) De Gaufridy,Paolo. La Via Crucis di Gaetano Previati. Milano, Soc.Edit.D'Arte Divisionista 1927, cm.17x24, pp.ca 50, 13 tavv.a col.applicate su cartoncino, un ritratto bn.all'antip. br.cop.fig.a col.
|
|
Euro 15.00 |
| (17643) De Grada,R. Scotti,A. Zannier,I. Magni,M. Pittura '800. Novara, Istituto Geografico De Agostini 1989, cm.23x29, pp.487, num.ill.e tavv.a col.nt. leg.ed.soprac.fig.a col.
|
|
Euro 36.15 |
| (127256) De Grada,Rafaele. L'Ottocento Europeo. Arte e Società. Milano, Vangelista Ed. 1971, cm.15x23, pp.416, num.figg.bn.nt. br.cop.fig.
|
|
Euro 24.00 |
| (41141) De Grada,Raffaele (testo di). Il cammino segreto: Onofrio Martinelli. Firenze, Ed.della Bezuga 1986, cm.25x29,5, pp.239, alcune figg.e tavv.bn.,184 tavv.a col.nt. leg.ed.,soprac.fig.a col.
|
|
Euro 55.00 |
| (128912) De Grada,Raffaele. I Macchiaioli e il loro tempo. Milano, Silvana Ed. 1963, cm.24,5x34, pp. effettive 336 composte da pp.24, e 310 con tavv. in colore con descrizione a fronte leg.ed.in t.tela,soprac.fig.a col. (mancanza di circa 3 cm al dorso della sopracoperta.
|
|
Euro 230.00 |
| (135989) De Grada,Raffaele. Achille Lega, Maestro del '900. Firenze, Il Torchio 1990, cm.2x24, pp.146, num.tavv.a col.nt. br.soprac.fig.a col.
|
|
Euro 18.00 |
| (88872) De Grada,Raffaele. Lautrec. Edizione con 21 ill. a colori n.t., 24 composizioni di Lautrec con proced. litografico a limitata tiratura, le selezioni di colore sono state eseguite in facsimile dagli originali e tirate in torchio su carta uso speciale della cartiera Pigna e protette da veline (tutte le planches sono state distrutte a tiratura ultimata). Corredata di una litografia opriginale a colori fuori. Opera monografica con 24 composizioni liotografiche a colori. presentazioni di Jean Devoins e di Antonino de Bono. Commenti alle tav. di Elda Fezzi. Milano, Cento Diffusione Cultura 1978, cm.35x49, leg.ed.cofano. Coll.I Maestri della Pittura,2. Collana Grafica. Testo italiano, francese e inglese (menda al dorso).
|
|
Euro 120.00 |
| (58015) De Grassi,Massimo. Francesco Chiarottini. 1748-1796. Gorizia, Ediz.della Laguna 1996, cm.24x32, pp.127, num.ill.bn.nt.,alcune a col. br.cop.fig.a col.
|
Euro 25.82           Euro 15.00 |
| (113010) De Grassi,Massimo. Rollandini,Emanuela, Vizzutti,Flavio. Placido Fabris Pittore 1802-1859. Figure, avresti detto, che avevano anima e vita. A cura di P.Conte, E.Rollandini. Milano, Silvana Ed. 2004, cm.24x28, pp.262, oltre 200 fra ill.e tavv.bn.e col.nt.e ft. br.con bandelle, cop.fig.a col.
|
Euro 28.00           Euro 19.00 |
| (113580) De Klerck, Bram. I fratelli Campi. Immagini e devozione. Pittura religiosa nel Cinquecento lombardo. Traduzione di Elisa Gregori e Danila Manotti. Cinisello Balsamo, Silvana Ed. 2003, cm.17x24, pp. 288, 23 ill. bn e col., br.cop.fig.a col. Coll.Arte. Dal Medioevo al Rinascimento. Concepito come tesi di dottorato, pubblicata in lingua olandese nel 1997, e poi apparso in traduzione inglese nel 1999, il volume di Bram de Klerck interpreta l'arte cremonese
del Cinquecento in un contesto culturale e storico ampio e internazionale.
In maniera creativa e convincente, l'autore mostra come la sorprendente iconografia e la straordinaria presentazione formale delle opere religiose dei fratelli Giulio, Antonio e
Vincenzo Campi rispondessero alle necessità devozion ali e alle esigenze di spiritualità specifica definita dalla riforma cattolica in Lombardia. Il volume, partendo da un gruppo di pittori cremonesi, si può pertanto considerare tanto un contributo alla storia artistica locale, quanto - includendo anche la funzione delle immagini in un contesto religioso - un contributo a
una metodologia recentemente emersa negli studi internazionali di storia dell'arte.
|
Euro 24.00           Euro 22.00 |
| (7266) De La Sizeranne,R. Les Masques et les Visages à Florence et au Louvre. Portraits célèbres de la Renaissance Italienne. Paris, Hachette et C.ie s.d.(anni'20?), cm.15x21,5, pp.XI-252, 16 tavv.ft. br.
|
|
Euro 30.99 |
| (133397) De La Sizeranne,Robert. Le masques et les visages a Florence et au Louvre. Portraits Célèbres de la Renassaince Italienne. Dedica dell'A.alla sguardia ant. Paris, Hachette et C.ie s.d.ma inizi del '900, cm.16x22, pp.XI,250,16 tavv.bn.ft. rileg.in mz.tela, tassello in pelle al dorso con titoli in oro.
|
|
Euro 35.00 |
| (23398) De Lasarte,A. Pittura spagnola dal periodo romanico a El Greco. Bergamo, Ist.It.D'Arti Grafiche. 1964, Vol.I. cm.26x30, pp.119, 64 tavv.a col.appl. leg.ed.soprac.fig.a col. Coll.Scrigno.
|
|
Euro 20.70 |
| (23473) De Logu,G. Pittura Italiana dell'Ottocento. Bergamo, Ist.Ital.d'Arti Grafiche 1963, cm.26x29,5, pp.127, num.tavv.applic.a col.nt. leg.ed. Coll.Scrigno.
|
|
Euro 22.00 |
| (80474) De Lorenzi,Giovana. Jean-Jacques Henner e lo spiritualismo. Firenze, S.P.E.S. Studio per Edizioni Scelte 1982, cm.16,5x24, pp.82, 12 figg.bn.ft. br. Coll.Dattiloscritti,6.
|
|
Euro 6.00 |
| (127986) De Marchi, Andrea. Gentile da Fabriano. Un viaggio nella pittura italiana alla fine del gotico. Milano, Federico Motta Editore 2006, cm.17,5x20,5, pp.270, num.figg.a col.nt br.cop.fig.a col. Coll.Le Gemme. Il libro, partendo dalle opere più significative del primo periodo di Gentile, come la pala d'altare di Berlino e il polittico di Valleromita oggi a Brera, suggerisce nuove ipotesi intorno alla sua formazione nell'ambiente lombardo alla fine del '300, in particolare soffermandosi sul suo rapporto con Gian Galeazzo Visconti alla corte di Pavia.
Gentile può essere considerato il protagonista del naturalismo lombardo: la sua pittura è un'accurata analisi della superficie delle cose, scoperta nelle sue valenze più seducenti, come la varietà della vegetazione o la morbidezza della luce.
Partendo dalla peculiare vicenda biografica dell'artista, che dalle Marche si trovò ad attraversare tutta l'Italia, l’analisi approfondisce le tappe del suo cammino, nei vari ambienti dove giocò sempre un ruolo decisivo anche se non sempre compreso immediatamente sino in fondo.
È il caso in particolare del Veneto, dove il suo influsso si rintraccia in Pisanello e Jacopo Bellini; di Brescia, dove la sua eredità fu raccolta dal Foppa; di diversi centri marchigiani e umbri, dove numerosi maestri minori proseguirono il suo lavoro.
Secondo Bartolomeo Facio, umanista di spicco alla corte di Napoli a metà del '400, Gentile fu il più grande pittore dell'epoca insieme a Pisanello, paragonabile a Van Eyck o Van der Weyden.
Gentile lasciò il sue capolavoro assoluto a Firenze; si tratta dell' Adorazione dei Magi dipinta per Palla Strozzi, conservata agli Uffizi.
È un'opera fondamentale per la storia dell'arte italiana ed europea, giustamente spesso citata quale simbolo del Gotico Internazionale.
In essa tutta la ricerca di Gentile trova la massima espressione: in particolare il suo gusto per una pittura "tridimensionale" si esprime in un’attenzione esasperata alla ricerca volumetrica, nel tentativo di dare consistenza alla materia, con l'uso di puntinature, velature, lamine applicate, ecc.
Tutto questo è messo in grande evidenza nel volume attraverso una serie di dettagli fotografici e di ricostruzioni grafiche mai realizzate prima.
La morte colse Gentile ancora giovane a Roma, mentre era impegnato nella decorazione di San Giovanni in Laterano, su incarico di Papa Martino IV, e privò il Rinascimento italiano di un protagonista la cui genialità, pur se espressa in una direzione divergente da quella "classica" del ‘400 fiorentino, è paragonabile senza dubbio a quella di un Angelico o di un Masaccio.
|
Euro 28.00           Euro 22.00 |
| (127974) De Marchi,A. Mazzalupi,M. Pittori ad Ancona nel Quattrocento. Milano, Federico Motta Editore 2009, cm.26x29, pp.284, num..figg.a col.nt. leg.ed.soprac.fig.a col. Il materiale raccolto in questo libro spero aiuterà a schiarire alcune one d'ombra e a offrire una visione più ricca e più complessa di una stagione figurativa che ha visto Ancona protagonista, ben più di quanto non si assuma di solito. L'auspicio anche maggiore è però che possa contribuire a ridestare sensibilità sopite e ad innescare provvedimenti conservativi che in alcuni casi assumono carattere di vera e propria urgenza."
|
Euro 75.00           Euro 55.00 |
| (61453) De Marchi,A.G.(a cura di). Il Palazzo Doria Pamphilj al Corso e le sue collezioni. Firenze, Centro Di 2008, cm.28x24, pp.248, 51 ill.bn.e 89 a col.nt. leg.ed.sopracop.fig.a col. Seconda Edizione. La collezione Doria Pamphilj, ospitata nell’omonimo palazzo di via del Corso a Roma, è una delle più importanti e celebri raccolte private d’arte antica del mondo. Iniziata nel XVII secolo da Camillo Pamphilj, nipote di Innocenzo X, la collezione vanta alcuni dei massimi capolavori di ogni tempo quali, fra gli altri, il famoso ritratto di Innocenzo X di Velázquez, opere di Raffaello, Caravaggio, Filippino Lippi, Guercino, Carracci, Preti, di pittori fiamminghi e francesi. Il palazzo Doria Pamphilj – bellissimo esempio di palazzo principesco romano costruito fra il Sei e il Settecento – è stato parzialmente convertito in istituto museale, ma rimane tuttora la dimora privata degli eredi Doria Pamphilj e, oltre agli importanti affreschi che ne decorano le pareti, contiene mobili e arredi di grandissimo pregio. Questo volume ripercorre la storia della famiglia e del palazzo, le trasformazioni subite, la nascita della quadreria, la sua evoluzione e il suo arricchimento nel corso dei secoli e contiene inoltre i risultati inediti dei più recenti studi sulle nature morte e sui restauri.
|
|
Euro 70.00 |
| (118995) De Marchi,Andrea G. Scrivere sui quadri. Ferrara e Roma. Agucchi e alcuni ritratti rinascimentali. Firenze, Centro Di Ed. 2004, cm.21,5x28,5, pp.119, 73 ill.bn.e a col.nt. br.cop.fig.a col. Sono qui raccolti i nuovi importanti studi di Andrea G. De Marchi sulla Ferrara cinquecentesca, seguendo i passaggi delle collezioni estensi a Roma e la catalogazione che ne fece il Cardinale Agucchi nei primi anni del Seicento. Attraverso lo studio diretto del metodo attributivo di Agucchi l'autore compie delle significative scoperte come il ritrovamento dell'unico ritratto documentato di Dosso Dossi o la riscoperta delle immagini di Giulio d'Este, nascosto per più di cinquant'anni nel Castello della città. Il lavoro del Cardinale è ricostruito con particolare attenzione alle scritte sulle tele che costituiscono una prima forma embrionale di cartellini da museo
|
Euro 38.00           Euro 30.00 |
| (52311) De Marchi,Giulia. Mostre di quadri a S.Salvatore in Lauro (1682-1725). Stime di collezioni romane. Note e appunti di Giuseppe Ghezzi. Present.di V.Martinelli. Roma, Soc.Romana di Storia Patria 1987, cm.16x24, pp.XXXVIII,540, br. Coll.Miscellanea.
|
|
Euro 62.00 |